Ogni volta che penso all’ 11 Settembre..

settembre 15, 2011 - Invia un messaggio di risposta

mi vengono in mente le decine e decine di 11 Settembre che gli Stati Uniti d’America hanno lasciato indelebilmente sul resto del mondo. Mia madre mi ha raccontato di aver visto su Rainews un servizio sull’ Orange agent, di cui ricordo di aver visto un documentario svedese qualche anno fa.  Ogni volta che sento la retorica della celebrazione io penso ai morti civili che l’imperialismo e l’ideologia americana hanno fatto, e mi fanno rabbia i morti dell’una poichè nessuna parola è riservata a quelli degli altri.
E’ in edicola in questi giorni un fumetto di Howard Zinn basato sulla sua celebre “Storia popolare degli Stati Uniti”. Credo che siamo in dovere di leggerlo per capire con occhio critico di oggi certe scelte nel contesto geo-politico attuale, mi riferisco ad esempio a certe decisioni di “aiutare” alcuni popoli dimenticandone altri, o di strumentalizzare un momento dammatico quale l’11 Settembre. Credo dunque che non si possa non essere anti-americani, a patto che ci si sforzi di comprendere in che senso si possa intendere.

http://it.wikipedia.org/wiki/Agente_Arancio
http://www.cinemambiente.it/film_ambiente/1344_.html
http://www.nanopress.it/cultura/video/storia-popolare-dell-impero-americano-alla-cox-18-di-milano_V2959671.html

IO MI OPPONGO!

settembre 13, 2011 - Invia un messaggio di risposta

Tra le cose abbandonate a casa, ho ripescato questo Dogma per la spettatore di cinema ma non riesco proprio a ricordare esattamente quale siano stati i film o le letture in particolare che mi hanno stimoltato ne scriverlo. Ciò che intendevo è una sorta di ammonimento nei confronti del download pervasivo, invocando un senso di responsabilità morale in quanto spettatore e appassionato di cinema. Ad oggi, penso che la rilocazione e la rimediazione siano fenomeni interessanti che stanno portando vitalità al nuovo cinema, fenomeni tra l’altro non nuovi ai cicli evolutivi dei media. Forse quello che fa spavento è che i cambiamenti avvengono oggi ad una velocità pazzesca senza che uno abbia il tempo di renderne conto. Ed è proprio questo che vorrei, rendere conto di questi cambiamenti. Tornando all’incipit, dunque, credo che, pur dividendoci tra diverse esperienze audiovisive, non dobbiamo permettere che il cinema, quello concepito per il grande schermo esca di sala promettendoci completamente al download selvaggio, perchè si rischia di perdere una delle esperienze più belle che ci ha regalato lo scorso secolo e di farne un torto. E ancora, pretendere una sempre migliore distribuzione, visto che troppi film non escono e in questo sì, la rete compensa di certo al danno. Ma questo è un altro discorso.

Film Studies for Free

http://filmstudiesforfree.blogspot.com/
FSFF è un blog che raccoglie documenti, articoli, saggi e riviste in ambito film studies consultabili liberamente grazie al rilascio aperto (Open Access). L’info recita..

A pluralist, pro bono, and purely positive web-archive of examples of, links to, and comment on, online, Open Access, film and moving image studies resources of note.

Semplicemente imprescindibile per ricerca e documentazione.

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Documentarsi sui film: le rassegne stampa

Per quanti vogliano documentarsi o tenersi aggiornati sulle pubblicazioni dei quotidiani nazionali intorno all’ industria del cinema e in particolare alle recensioni dei film usciti in sala o presentati ai festival, segnalo almeno:

http://www.cinematografo.it/eds_rassegna
http://cinema.ilsole24ore.com/rassegnastampa.php

Qualcosa in più di quei fastidiosi pallini di piacimento messi vicino al titolo del film!

Search (& download) di film in rete: Cinema of the World

http://www.worldscinema.com/ – Segnalo questo blog sul cinema mondiale che recita..

a comprehensive library of Arthouse.. Cult, Classic, Experimental and rare movies from all over the world“.

e che si rivolge dunque agli amanti di cinema tout court e a quanti non si accontentano, andando alla ricerca magari di cose rare e (mai) viste. Utile la catalogazione per nazione, per quanti vogliano uscire dai confini e avventurarsi in cinematografie ancora sconosciute. Oltre alla sinossi dei film il blog pubblica la loro reperibilità nei siti hosting. N.B.: informandovi di ciò, preciso che non sto affatto promuovendo il download dalla rete, che comunque in casi come questi si rivela molto utile vista la scarsissima o assente reperibilità “legale” di molti film segnalati sul blog. Detto ciò, per dovere e completezza, non vi resta che dargli un occhio  augurando buona reperibilità responsabile a tutti!
Ultima cosa, in quanto blog, e quindi rete di relazioni e scambi comunitari intorno ad un tema, interesse etc., non vi sarà difficile, se siete cinefili indomabili, finire in blog amici, come ad esempio http://sovietmovies.blogspot.com/: prendetelo come un invito a lasciare in commento segnalazioni che trovate interessanti. Buona visione e buone scoperte.

Sottotitoli film in rete: opensubtitles, subbie, subscene, kloofy, asianworld

gennaio 16, 2011 - Una Risposta

Per chi va alla ricerca in rete di tutti quei film che -ahìnoi- non trovano e non troveranno una distribuzione nelle sale, la ricerca dei sottotitoli è fondamentale. Così come per quelli che vogliono staccarsi un po’ dalla cultura troppo pervasiva del doppiaggio e provare a vedersi il film in lingua originale.. esistono una miriade di siti che raccolgono i sottotitoli, lavoro che è bene ricordare viene fatto anche grazie al lavoro traduttori appassionati, vi segnalo in particolare:

opensubtitles.org/it – enorme database multilingua (contenuto anche in subbie.com, un motore di ricerca che racchiude nella sua server list i più comuni subtitles database). Potete inoltre buttare l’occhio, a rigor di completezza, su subscene.com.

Specificatamente al cinema asiatico, ma proprio tutto il cinema asiatico, che io conosca:
kloofy.net – il claim recita english subs for asian movies
asianworld.it –  il Portale del cinema asiatico fornisce sottotitoli italiani. La community, che vanta partner importanti nel settore intento alla promozione del cinema orientale, ruota intorno al suo forum di presentazione e richiesta dei film: in coerenza con l’intento, segue il mercato della distribuzione e toglie i sottotitoli di quei film che ne hanno (finalmente) trovata una. Imprescindibile per chi fruisce (anche) di cinema asiatico.

Vedere film in rete: Mubi e Ubuweb

dicembre 29, 2010 - Una Risposta

Mubi.com (già The Auteurs) – portale di cinema on-line, offre la possibilità di usufruire di un cinema selezionato e d’autore, catalogato per genere. Visione a pagamento (gratis per alcuni film, qualità eccellente), questa cineteca/videoteca virtuale vanta partnership di livello (Criterion, WCF di Scorsese) e propone rassegne, omaggi e retrospettive anche in accordo con i festival internazionali: chi ama ricercare ancor prima di fruire di un “certo” cinema non ne sarà tradito. Un bel progetto che unisce al servizio streaming la rete sociale formata da passione e critica. Un vero esempio alternativo di distribuzione, per restare a galla dal pattume delle nostre sale e dal download solitario nonchè un esempio interessante di social networking a tema cinema. La spazio garage è dedicato ai lavori e alle sperimentazioni “dal basso”, alla ricerca dei registi del futuro.

Ubuweb.com – quella “film&video” è la sezione fondamentale per il cinema d’avanguardia, sperimentale, quello meno visibile, quello che a volte a torto si tende a confinare come “nicchia” e che perciò incute un certo timore. Visibili gratuitamente le opere degli specialisti così come quei registi anche noti, che hanno spaziato dallo sperimentale al cinema come noi “normalmente” lo intendiamo, da quelli più datati al contemporaneo. Lo scopo è ovviamente non di tipo commerciale ma, come per Mubi vuole proporsi un’ alternativa -ed una risposta- concreta alle difficoltà della distribuzione per questi film, marginalizzati o comunque scarsamente reperibili al cinema come in video.

Vi ho presentato due portali secondo me fondamentali per andare alla ricerca di qualcosa di diverso da ciò che ci propinano le politiche distributive, che purtroppo sono sintomatiche della salute culturale di un paese: in attesa di tempi migliori sul piano del cinema in sala, ancora una volta Internet e la digitalizzazione ci vengono incontro. Da qui il mio entusiasmo nel presentaveli. Buona visione!

Documentarsi sui film: Imdb, Allmovie, Mrqe

dicembre 29, 2010 - Invia un messaggio di risposta

Per iniziare a sapere qualcosa di più su un film, sia per semplice curiosità sia per motivi di analisi o studio, viene utile consultare i database, i dizionari digitali. Ne cito tre che conosco, simili in quanto database ma abbastanza diversi da far sì si completino a vicenda.

imdb.com/search – L’ Internet movie database, di proprietà di Amazon, gioca il suo forte sui dati tecnici del film, dai credits alla filmografia agli aspetti produttivi ed è il più completo numericamente. E’ un database aperto dove tutti possono aggiungere informazioni. Il giudizio del pubblico (rating) in proporzione alla visibilità (numero voti) è dominante e non vi sarà difficile passare le ore nelle classifiche generiche, per anni o per genere o per keywords, e magari fornirne una vostra personale con tanto di conciso giudizio critico.

allmovie.comUn’ alternativa al sopra citato, predilige l’aspetto tematico su quello tecnico, più selezionato quindi meno dispersivo, meglio catalogato rispetto ad una mera accozzaglia generica di generi e keywords (distinguendo genere – sotto-genere – tematiche – keywords – modi e toni). Meno completo di imdb (p. es. se state cercando cinema d’avanguardia o opere meno visibili)  che fine ha fatto?!

mrqe.com – Il lato forte del Movie review query engine è la parte critica: la ricerca tralascia i dati tecnico-tematici per dedicarsi all’ aggregazione di recensioni tratti da riviste e quotidiani (americani), perciò è un utile punto di partenza più di conoscenza che di informazione in questo senso.

Tecnico, tematico, critico: sono questi i punti che incanalano e rendono affidabili le nostre ricerche, intendo ricerca come curiosità o come punto di partenza per un eventuale studio più approfondito. Se avete visto un buon film l’altra sera e siete curiosi, senza dubbio questi sono ottimi database per saperne qualcosa in più. Per la parte più ludica e piacevole, quella del giudizio e della classifica, ci tengo ad invitarvi ad una certa “rilassatezza”, perchè nessun giudizio o classifica per definizione puo’ aver la pretesa di dirsi affidabile: sfogliando le pagine di Imdb vi accorgerete di una certa “prepotenza” in quantità e qualità di voti del cinema mainstream (o se preferite quello di “alta visibilità”) e del cinema americano in particolare, quindi è bene tenere presente questi limiti, anche ai meri fini del divertissement.

Due letture

Il montaggio nella storia del cinema – tecniche, forme, funzioni di F.Vitella (2009)

Questo è un ottimo manuale sul montaggio nella storia del cinema: i suoi pregi sono la sintesi e la strutturazione precisa e coerente che consentono all’autore di (ri)proporre in tassonomie i tratti salienti della teoria del montaggio che sono emersi lungo i grandi periodi portanti della storia del cinema che quelle pratiche del montaggio sono in grado di definire. Montaggio primitivo, artistico, narrativo, critico, ludico: cinema delle origini, d’avanguardia, classico, moderno, post-moderno. Il libro si legge tutto d’un fiato ed accompagna la teoria ad esempi di importanza non ambigua e alla portata dello spettatore comune. L’utilità della lettura è massima per un exursus veloce e sintetico sull’argomento che scorre lungo i primi 100 anni del cinema, descritto da una chiarezza di classificazione apprezzabile sia dal lettore novello che dall’esigente cinephile.

Due letture

Il film blockbuster. Storia e caratteristiche delle grandi produzioni hollywoodiane di Marco Cucco (2010)

E’ un saggio sul film blockbuster, con il pregio della semplicità di lettura e concisione. Di come questa particolare tipologia di film, caratterizzata da massimi costi produttivi e perciò di natura dichiaratamente commerciale, si inserisca nel contesto culturale, sociale ed economico, proponendo allo spettatore un’esperienza di frontiera, restituendo all’ (andare al) cinema un carattere di evento in un panorama sempre più trans-mediale dove il cinema si spalma tra un medium e l’altro, un modo di intendere la fruizione basato sull’ attesa e sul desiderio , oltre che di sorpresa. Insomma un nuovo modello di cinema delle attrazioni. Un cinema spettacolare e ludico, che punta alle sensazioni più che al senso, attraverso la formula semplicità narrativa+effetti speciali, in grado di essere compresa dal suo pubblico, quello di massa e globalizzato. Personalmente, trovo molto interessante il dibattito, citato nel libro, sul rapporto problematico tra effetti speciali e struttura narrativa. Si viene così a distinguere tra un uso degli effetti che non la intacca ed uno che invece tende a contrastarla. A sorpresa, si può dire che il film blockbuster si inserisca nel primo gruppo, poiché non tende a contrastare la narrazione -come certo cinema moderno- bensì a semplificarla e a renderla più funzionale ai suoi scopi commerciali. Lascio però a voi saperne di più sulla tematica. Se volete un parere personale, leggere questo libro -mi riferisco specie a chi come me tende o cerca di stare alla larga da certo cinema mainstream- sarà utile per interrogarvi su un modo di fruire il cinema tanto affascinante quanto detestabile allo stesso tempo.

Il cinema dopo il cinema. Dieci idee sul cinema americano 2001-2010 di Roy Menarini (2010)

Lo scopo di questa raccolta di saggi sul cinema americano contemporaneo è il fornire spunti rilevanti da quali approfondire una tematica elaborata e su cui riflettere. Il libro sfugge perciò volutamente all’ elaborazione preferendo un assaggio iqualitativo  (pochi temi) e in quantità (pellicole). Attraverso una vasta citazione di film americani del primo decennio del nuovo secolo, citate e proposte per sezioni tematiche, l’autore getta delle idee che fanno intuire che questo è un periodo di interesse per il cinema americano a livello di contenuti poiché (è) capace di inserirsi -da ciò un forte statuto- in un contesto problematico e di crisi come definibile dalla data storica dell’11 settembre. “Il cinema americano, dalla tragedia delle Torri Gemelle all’elezione di Obama, verrà ricordato come un indimenticabile serbatoio di tensioni storiche e mitologie popolari, di ossessioni morali e grovigli sociali. E ogni suo film dal più importante a quello apparentemente più innocuo, sono stati in qualche modo sfiorati, toccati, modellati, persino impregnati del drammatico periodo di riferimento” (prefazione). Un libro gradevolissimo da leggere, dotato di una certa forza persuasiva anche data dalla sua struttura pratica in proposte di 10 film da vedere e libri da leggere poste alla fine di ogni capitolo. Nonostante i suoi percorsi siano prevalentemente a carattere timpegnato con il constesto storico, l’autore non dimentica i legami con il sistema produttivo e tecnologico -il rapporto con i nuovi media e il digitale- che oggi è alla base di ogni spunto sul cinema contemporaneo. Se ne cercate qualche riflessione, è un libro giusto.

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