Avviso alla gentile.. (aggiornamento)

Due avvisi per tutti i miei amici e sostenitori delle proteste contro l’industria della pelliccia (sapete che mi piace tenervi sempre informati e spero vogliate unirvi a me nel boicottaggio dei marchi in questione:- ):

  • la campagna contro Coin viene sospesa in attesa di un comunicato ufficiale imminente da parte dell’azienda.
  • è partita a livello internazionale la protesta contro il marchio internazionale ESCADA, che inaugura così la nascita del “GLOBAL NETWORK AGAINST THE FUR INDUSTRY“, di cui la campagna AIP fa parte. Oviamente, come per tutti gli altri obbietivi raggiunti in precedenza dai gruppi trans-nazionali, la campagna non finirà fino a quando ESCADA (che ha suoi propri shop, ma vende anche ai grandi magazzini) non rimuoverà ogni articolo in pelliccia o con inserti di vero pelo dalle proprie collezioni.

(traggo dal sito della CampagnaAip, che ormai già conoscete):

ESCADA E I SUOI LEGAMI CON L’INDUSTRIA DELLA PELLICCIA

Il nome ESCADA si riferisce ad un bellissimo cavallo irlandese che la stessa compagnia sfoggia nel loro sito web; un cavallo che non vuole essere domato ne dominato.
Il network globale contro l’industria della pelliccia si chiede come ESCADA, che dimostra di essere affascinata da un animale cosi libero e selvaggio, possa essere coinvolta in qualcosa di cosi brutale come l’uso violento e la distruzione di migliaia di individui: i così detti “animali da pelliccia” che ESCADA indirettamente deruba della loro libertà forzandoli in gabbia e rendendoli parte dell industria della pelliccia.

ESCADA si autoproclama compagnia internazionale di alta moda, con sede ad Aschheim/Munich, Germania.
La gamma di prodotti varia da design per donna (abiti da sera, abbigliamento sportivo e da ufficio), abbigliamento per bambini, accessori e profumi. Il gruppo ESCADA è proprietario di una compagnia sussidiaria chiamata PRIMERA che a sua volta è proprietaria dei marchi APRIORI, BIBA, CAVITA E LAUREL. Tutti questi marchi utilizzano pelliaccia nelle loro collezioni.

(Ed ora leggete qui):

VIOLENZA SUGLI ANIMALI DA PELLICCIA E STRATEGIE DI DISSIMULAZIONE

Migliaia di visoni, procioni, chinchillà, conigli, ed altri animali sono tenuti in gabbia per mesi per poi essere gassati o uccisi tramite elettrocuzione.
Altri animali vengono catturati e uccisi nel loro habitat naturale tramite delle trappole.
Negare la capacità di questi animali di provare paura, sofferenza e negare la violenza perpetuata nei loro confronti è da tempo la strategia usata da allevatori, pellicciai e venditori per nascondere le brutalità di questo mercato.
L’industria della moda inventa sempre nuovi metodi per nascondere la vera indentità della pelliccia: riducendo la pelle degli animali in pezzi, tingendola, rasandola, distoglie l’attenzione da quello che la pelliccia realmente è, facendola sembrare sempre più come il tessuto con il quale viene combinata. Cucita su giacche, guanti, sciarpe e giubbotti tendiamo a dimenticare che quella pelliccia apparteneva ad un animale, un’ individuo cosciente con la capacità di provare gioia e tristezza, con interessi e desideri.
Dire che la pelliccia è un prodotto naturale è un altro tentativo di ingannare la gente. Le pelli industrialmente prodotte attraversano una moltitudine di processi chimici e meccanici con un altissimo consumo di energia e una grande produzione di rifiuti chimici. È patetico che l’industria della pelliccia si aggrappi ancora al mito della naturalezza.
Lo sfruttamento animale ed il totale dominio sui loro corpi è un prodotto della nostra cultura. È il simbolo del potere socialmente organizzato sulla natura e sugli animali. Lo sfruttamento animale è da definirsi perciò una catastrofe e assolutamente non naturale.

ESCADA Italia ha shop a Firenze, Milano, Roma, Napoli dove da febbraio scatteranno le proteste. Noi che siamo di Torino, facciamo solo attenzione a non comprare in negozi\ grandi magazzini che vendono questi marchi: di ESCADA fanno parte PRIMERA, BIBA, APRIPRI, CAVITA e LAUREL. Inoltre, non esistate a contattarli scrivendo loro in due righe cosa ne pensate della loro criminale distribuzione. Ecco il blocco mail copia-incolla:

giorgia.perrone@it.escada.com, loredana.vaccaro@it.escada.com, escada.shop.milano@it.escada.com, escada.shop.roma@it.escada.com, escada.shop.firenze@it.escada.com, escada.shop.napoli@it.escada.com, info@scialoja19.it, info@solferino19.it

mail della sede internazionale (Germania) info@de.escada.comescada2febanner.gif

per più precisazioni vi rimando a questa pagina; per l’importanza di questa campagna inoltre, vi rimando al sito ufficiale dell’Escada Campaign, veramente ben fatto; ci sono scritte cose interessanti, in modo conciso e veloce da leggere, analisi dei significati sociali della pelliccia, le strategie di dissimulazione che ingannano i clienti, un grafico sulla struttura produzione-distribuzione. Cose che dovremmo conoscere in quanto consumatori responsabili.

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Vi ringrazio e alla prossima!

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Una Risposta

  1. Bravo tesoro bellissimo discorso…è vero sei proprio un pigrone..sono circa due settimane che devi ricaricare il cellulare e non lo fai…e poi vogliamo parlare della camicia che ti devi comprare?????!!!!!…..

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