Paura!

Guardatevi questo video da mutanda strapiena come direbbe Phil, e poi mi dite!

Già, sembra vero (come lo si credeva all’inizio) però è una finzione, un cortometraggio lanciato sulla rete dal regista portoghese David Rebordão. Non so quando sia uscito fuori esattamente, comunque il fatto che sia stato trasmesso in rete è significativo per il suo scopo di credibilità “è realmente accaduto”. Dopo altri esempi più illustri, prima riferiti all’amatorialità e all’immagine sporca del video (chi non ricorda The Blair Witch Project.. ma gli esempi nel passato ce ne sono e sono imparagonabili, su tutti il grandissimo Cronenberg), questo indirizzamento alla rete e le sue ispirazioni amatoriali che appartengono al broadcasting, è ormai sempre più presente nell’horror (siamo in attesa dello spagnolo REC che a brevissimo uscirà nei nostri cinema, che però guarda più al reality show televisivo), ma il discorso coinvolge anche il cinema tout court (recentemente, il veneziano Redacted di Brian de Palma, che pare sia un insieme di video in parte girati da soldati iracheni sul territorio). Che poi i fatti narrati siano veri o meno, nel senso se realmente accaduti, questo è secondario poichè in quanto a fruizione dell’opera non c’è differenza.
il trailer di REC, in uscita imminente (Tataaa!)

Cineuropa: Qual è il tema centrale del film? REC?
Jaume Balagueró [co-regista]: Paco Plaza ed io abbiamo discusso molto del genere del film, sui meccanismi della paura, quello che funziona e quello che non funziona, quello che piace e quello che non piace. Improvvisamente ci è venuto in mente di adattare il genere horror alla narrativa televisiva: una storia di orrore raccontata in diretta ed in tempo reale, partendo da una prospettiva di una sola telecamera immersa nell’azione, come se si trattasse di un falso reportage. Questa tecnica permetterà allo spettatore di vivere la paura in una forma più diretta, come se facesse parte del film. (da cineuropa.org)


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3 Risposte

  1. No no e no…non ci voglio venire a vederlo…adesso mi ci vorranno due giorni per riprendermi da ‘sto trailer…il primo video non mi ha fatto granchè paura…si capiva che era finto…

  2. Sì, però a luci spente è un’altra cosa! Riguardo a REC..eddai!!:-) Portiamo anche la vale.

  3. Abbiamo raccontato la vicenda in questo post. L’anno è ricostruibile attraverso il racconto del regista sul suo sito web!

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