Riprendimi+Odgrobadogroba

Avete visto il film Riprendimi diretto da Anna Negri? E’ la storia di una troupe che decide di fare un film sul precariato, seguendo passo passo la vita di una giovane precaria sposata: intromettendosi silenziosamente e segueno le vicende che le girano attorno, il progetto sembra mutare in un altro film.. Girato in quattro settimane, è un film low budget uscito invisibile, come spesso capita, nelle sale qualche mese fa. L’idea è bella anche se non nuova (per chi apprezza il genere recuperatevi Guy di Michael Lindsay-Hogg), si serve delle tendenze più moderne del cinema come della fiction tv, una cosa modesta ma che vi consiglio di guardare (aspettate l’ultimo sguardo, imperdibile!)

Nella sale italiane, o meglio solo in una sola sala italiana, il nostro cinema Empire, potete recuperarvi un film del 2005, primo premio al TFF e che esce a fatica solo ora: Gravehopping/Odgrobadogroba/Di tomba in tomba, il secondo film dello sloveno Jan Cvitkovic, che aveva esordito con il folgorante Kruh in Mleko/Pane e latte (f-o-l-g-o-r-a-n-t-e). L’anima amara e grottesca, più marcata rispetto all’esordio (vado a memoria), si unisce al dramma della vita quotidiana dei suoi personaggi: siamo in un tranquillo paesino, Pero è un oratore funebre professionista. Si guadagna da vivere, infatti, recitando le orazioni per i morti del suo paese. Intorno a lui gravitano personaggi particolari: in primis il padre,depresso per la sepoltura della moglie, e l’amico del cuore, che si appresta a diventare becchino (fonte:35mm). Vi lascio il trailer per calarvi già nell’atmosfera ed un’ intervista a Jan. Quando passò al festival, un critico mi disse che non gli era piaciuto, “è puttanesco, strizza l’occhio”: a me ha divertito e ricordo che mi era piaciuto molto. Aspetto un vostro commento. Correte a vederlo.

Annunci

2 Risposte

  1. Ciao, Yamamoto
    Ciao Yamamoto, sono Carlo di http://www.falsidocumentari.blogspot.com, purtroppo non ho ancora avuto modo di vedere Riprendimi, ma parlando con Sara (che ha scritto la recensione) mi sembra di aver capito che non c’è una precisa intenzione che fa scegliere alla regista se usare il linguaggio della fiction o quello del documentario e questo non può che essere un difetto.

    • Sì, è vero non c’è una precisa intenzione di scelta di uno o l’altro. A mio avviso però non è per forza un difetto. E’ una tendenza piuttosto diffusa ormai quella di mischiare la fiction e il doc, i cui confini sono diventati minimi. Secondo te perchè lo è?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: