Svegliarsi alla mattina: una tecnica basata sull’ansia.

(12 Dicembre)

Chiunque soffra di pigrizia acuta sa quanto sia dura alzarsi alla mattina. In questo articolo vorrei confrontarmi con voi, cercando ricette soddisfacenti per.. lo so, forse qualcuno starà già gridando alla tanto odiata frase “vai a lavorare”, ma in realtà ho sentito di molti amici -lavoratori- che hanno delle difficoltà a svegliarsi alla mattina, per cui mi interessava proprio sapere quali fossero le loro tecniche.

1. La tecnica: un esercizio angosciante basato sull’ansia di (non) svegliarsi. Mi è capitato di discutere con delle amiche [Sabrina e Valentina] sulle difficoltà di svegliarsi alla mattina, comune sia a chi lavora che no. Ho cercato di illustrar loro ciò ho sperimentato nella mia vacanza-studio in Israele la scorsa estate, quando la sveglia per la lezione mattutina contrastava con le notti puntualmente tarde del giorno precedente. Si tratta di far suonare la sveglia prima del tempo previsto (per es. 1h prima), rimanendo pressappoco nel dormiveglia ma avendo concezione dello scorrere del tempo in modo da svegliarsi approssimativamente all’ora concepita. Il dormiveglia, che subentra dopo il movimento meccanico di chiudere la sveglia, costringerebbe la persona a chiedersi quando tempo sta passando, e da ciò dedurre quanto manca all’ orario originario concepito. Questo pensiero continuo se diventa ossessivo vi farà rialzare dal letto di botto, o ha comunque caratteri ansiosi ed angoscianti. In sostanza, funziona perchè nel dormiveglia c’è la consapevolezza dello scorrere del tempo, un minuto, 5 minuti, 10 minuti.. un’ora.

2. Metodo 2: il dolce risveglio (ovvero: la “radio-sveglia”). Una mia amica [Sabrina] mi ha proposto un’ alternativa che dovrebbe favorire un risveglio dolce e sereno. Suonata la sveglia, non siete ancora in piedi? Non importa, i suoni di una stazione radio impostata precedentemente guideranno il vostro dolce risveglio. Basta impostare la sveglia un poco prima dell’orario limite concepito in modo da dar tempo alla musica -o alle parole del dj- di fare il suo effetto. In linea teorica, non dovremmo riaddormentarci!

3. Perchè a volte capita che riusciamo a svegliarci senza sveglia? Tracce emotive tra gli arcani meccanismi della mente umana. Vi sarà capitato di non dormire affatto, ansiosi dell’evento del giorno successivo (es.gita al mare con gli amici, un esame); svegliarsi con la sveglia anche se avete dormito 3 ore  (es. dopo una serata particolarmente brillante); svegliarsi con il pensiero, anticipando la sveglia di pochissimo, di fatto vanificando la sua funzione (es. esame): rispettivamente, una forte carica emotiva ci ha negato il sonno, ci ha permesso di risvegliarci in pieno sonno, ci ha fatto svegliare in modo naturale e tuttavia accordato ad una determinata ora. Può essere gioia o preoccupazione, in generale eccitazione. Il secondo caso mi è capitato dopo una serata con amici particolarmente soddisfacente per me: l’eccitazione del ricordo di qualche ora prima ha permesso il risveglio nonostante avessi dormito meno di 3 ore. Contando poi che ero in piscina, mi sentivo “fisicamente” un vero portento e sono convinto che in quel momento avrei battuto un qualsiasi nuotatore di livello mondiale. L’emotività psicologica che carica il corpo (testosterone?).

4. Suggerimenti, tracce, pratiche altrui. A vous. Nel frattempo, un provocazione politica..

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7 Risposte

  1. Sono pienamente daccordo per l’utilizzo della radio-sveglia domani ne comprerò una penso che mi aiuterà a risolvere una volta per tutte questo problema di pigrizia.

  2. Ho scoperto che…NON SONO PIGRO!!!!!
    ma esiste una cosiddetta SINDROME DA SONNO RITARDATO, (http://www.dsps.altervista.org/) che ,in una minoranza della popolazione, fa posticipare i ritmi veglia/sonno (ritmi circadiani).

    Purtroppo è socialmente poco accettata e quindi costringe le persone a inventare scuse e a venir considerati pigri.

    L’unica è avere un lavoro con orari consoni al proprio ritmo , altrimenti, oltre ai cattivi giudizi della gente, si trascorrerànno le giornate in una sonnolenza perpetua.

  3. P.S. Io ne soffro da sempre ; la gente continuerà a considerarmi pigro, ma almeno la mia autostima sa che non è vero!
    ciao

  4. Per curiosità, che lavoro fai? Il barman?! 🙂
    Quanto a me, devo continuamente ripetermi che la mia non è una sindrome del sonno ma molto più modestamente quella del fancazzismo!

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