Un progetto di distribuzione volante di film (forse) perduti.

(5 Dicembre)

Ho un’ idea di far partire questa iniziativa*: lasciare un film copiato su CD/DVD per esempio all’università o in altri luoghi possibili dove qualcuno possa prenderlo, magari vederlo e poi rilasciarlo da qualche parte. L’idea è di “distribuire” quei film che non hanno trovato una minima distribuzione nelle nostre sale (e che perciò non vanno a disturbare i diritti delle majors o delle altre case). Stavo pensando ad una cover simile: una parte di testo affiancata ad un’immagine del film. La parte testuale -qui è forse un pò lunga- reciterebbe così:

Quello che hai davanti è un FILM. Uno dei molti che non hanno trovato un posto nelle sale italiane (e nemmeno in home video). Invisibili e (forse) perduti, che la distribuzione ha trascurato, preferendo ancora una volta il tornaconto economico alla voglia di rilanciare la cultura cinematografica nel nostro paese. Siamo critici sulle politiche mainstream, sulle selezioni da “botteghino”, stufi di scelte non adeguate alla ricchezza che il cinema possiede. Abbiamo deciso di distribuire noi questo film. Se l’hai trovato è perché qualcuno dopo averlo visto l’ha rilasciato in giro. Perciò, se ti va di vederlo, ricordati poi di ridistribuirlo. Questa è la nostra distribuzione!

L‘iniziativa promuove una selezione alternativa alla distribuzione mainstream, ma questo CD/DVD non va contro il cinema, ma contro precise politiche che lo stesso cinema limitano ed ostacolano. Noi amiamo il cinema in sala. Crediamo pur sempre che un film meriti di essere visto lì dove è stato pensato, ma siamo anche decisi a compiere un atto di RESISTENZA contro chi ha i mezzi per decidere cosa distribuire e cosa no, in generale cosa piacerci e cosa no. In attesa di un cambiamento e di reali progetti alternativi nel campo della distribuzione cinematografica.

Mi piacerebbe che la cosa funzionasse (ma la verificabilità è difficile), e che si potesse compiere poi il grande passo: entrare nella sistema della distribuzione, da una parte con iniziative partecipative (per es. penso al progetto SelfCinema – adopt a movie) dall’altra con le pressioni del pubblico sulla distribuzione. Dare insomma un messaggio forte e concreto: voglia di cambio di rotta.

* Penso ad un’iniziativa simile ogni volta che mi capita di fruire di un film (il più delle volte visto nei circuiti festivalieri, dai quali capita che ottengano premi!) che poi purtroppo non trova uno straccio di settimana nelle sale. E’ irritante. Questa bozza la devo alle influenze di tutti quei blogger non si accontentano del mainstream e della scarsezza che ci propina. E alla Rete, senza la quale non potrebbero partire iniziative collaborative ed alternative.

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