Self-shooting, Self-surveillance. L’ostinato filmare nei found footage horror

Essere osservati/sorvegliati è nella maggior parte dei casi spiacevole, salvo quando siamo noi stessi a voler reclamare le proprie immagini di sè agli altri. Ma come si motiva la scelta di un registrare ostinato in una situazione critica, di ciò che si filma e ossessivo di se stessi mentre si filma? Il testo rilegge il così detto found footage horror nel contesto culturologico dei Surveillance studies (debitore dei saggi di Koskela e Tziallas), dove la retorica della sorveglianza assume le vesti di una necessità (illusoria) del soggetto filmante circa la propria visibilità.

http://www.academia.edu/2125824/Self-shooting_Self-surveillance._Lostinato_filmare_nei_found_footage_horror

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